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Aedificare srl
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Cappotto termico

Il cappotto si giudica dagli spigoli.

Un cappotto fatto bene e uno fatto male, da fuori, sembrano identici. La differenza si vede quando arriva il freddo, dove il caldo scappa: gli spigoli, i davanzali, i cassonetti, l'attacco a terra.

Quando serve

  • D'inverno la parete verso l'esterno è fredda al tatto e il riscaldamento non basta mai.
  • C'è muffa negli angoli delle stanze, sempre gli stessi, sempre sul muro esterno.
  • La facciata è da rifare comunque, e tanto vale farla una volta sola.
  • Stai pensando di cambiare caldaia o di mettere una pompa di calore: prima si isola, poi si dimensiona l'impianto.

Cosa comprende

Le operazioni, nell'ordine in cui si fanno in cantiere.

  1. Lettura dell'involucro prima di partire

    Dove sono i ponti termici e dove il muro è già umido: sul secondo il cappotto da solo peggiora le cose.

  2. Ponteggio e protezioni

    Con la protezione dei serramenti e di quello che sta sotto la facciata.

  3. Preparazione del supporto

    Intonaci che suonano a vuoto, vecchie tinte che sfarinano: si tolgono, non si coprono.

  4. Posa dei pannelli

    A giunti sfalsati, con i tagli sagomati agli angoli delle finestre e non a spezzone.

  5. Tassellatura e rasatura armata

    Rete annegata nel rasante, non appoggiata sopra: se resta in superficie nascono le crepe.

  6. Risvolti e accessori

    Profili di partenza, paraspigoli, gocciolatoi, raccordi sui serramenti e sui davanzali.

  7. Finitura

    Rasante e rivestimento, scelti per l'esposizione e per l'aria di mare.

  8. Rimessa in opera

    Pluviali, lampade, campanelli, numeri civici: quello che si stacca dalla facciata e va rimesso dritto.

La differenza

Cosa fa la differenza, e cosa guardare in un preventivo.

Il cappotto deve essere continuo: se si interrompe al balcone, al cassonetto o al primo corso sopra terra, in quel punto si forma la condensa.

Sull'esterno il rivestimento va scelto per l'esposizione: a nord e vicino al mare uno poco traspirante trattiene l'umidità e la muffa arriva presto.

Nel preventivo controlla se ci sono i profili e i risvolti sui serramenti. È una voce facile da togliere per far scendere il totale, e costosa da rimettere dopo.

Cosa chiedere

Le voci che spesso restano fuori da un preventivo.

  • Il pannello e lo spessore

    Deve essere scritto quale isolante e di che spessore. Cambia il prezzo, e cambia quanto caldo resta in casa.

  • L'umidità del muro

    Se il muro ha umidità che sale da terra va risolta prima, perché il cappotto da solo non la risolve. Chiedi se il preventivo ne parla.

  • Davanzali e serramenti

    Davanzali da sagomare o prolungare, serramenti da cambiare insieme: chiedi cosa è compreso e cosa è un'altra voce.

  • Le parti fuori dal cappotto

    Sottobalconi, vani scala, parapetti: chiedi se si sistemano anche quelli, o se restano come sono accanto alla facciata nuova.

Domande

Meglio il cappotto fuori o dentro?

Fuori quasi sempre, perché fuori è continuo. Dentro si fa quando fuori non si può, per esempio su una facciata vincolata, e allora i ponti termici vanno risolti uno per uno.

Il cappotto si può posare in qualunque stagione?

No. Collanti e rasanti hanno una temperatura minima di posa scritta sulla scheda del prodotto, e con il gelo o la pioggia non si applicano. È una regola dei materiali, non una scelta dell'impresa.

Il cappotto rientra nelle detrazioni fiscali?

Dipende dall'intervento, dall'immobile e dalle regole in vigore quando si paga, e cambia se la casa è l'abitazione principale oppure no. Le regole aggiornate sono sul sito dell'Agenzia delle Entrate, e per il tuo caso conviene sentire il commercialista: l'impresa costruisce, non fa consulenza fiscale.

Il sopralluogo

Veniamo a vedere, poi ti diciamo cosa serve.

Dicci il comune e cosa c'è da fare.

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